Il “Vero Bar del Professore” apre a Napoli nel dicembre dell’ anno 1996, con lo scopo di proporre novità nel mondo del caffè.

Il vero espresso dei napoletani

Il vero espresso dei napoletani

La grande esperienza nel settore era già un dono di famiglia che si è tramandata da padre in figlio da 40 anni, ed è per questo che il noto propietario “Raffaele Ferrieri” ha continuato con amore e passione questo lavoro, abbinando alla tradizione napoletana molteplici innovazioni. Insieme a sua moglie e i suoi due figli hanno sviluppato le varianti di caffè, inventando il famoso “caffè alla nocciola”. E’ cosi che con il passare degli anni aziende di levatura nazionali ed internazionali si sono interessate a queste novità, come la Hanchyu, azienda Giapponese, che ha voluto la rappresentazione di tutti I caffè nel “Made in italy” di Osaka.

La costanza, il lavoro, la cortesia e la qualità dei prodotti hanno fatto in modo che artisti di tutto il mondo ci onorassero della loro presenza degustando questi squisiti caffè.

“IL Vero Bar del Professore” ha inventato ben altri 63 modi di proporre il caffè:

Dal finocchietto al basilico, dal croccantino coffee al black and white, dal kinder coffè alla mousse coffè, e offrendo anche il miglior tradizionale espresso napoletano diventando una meta obbligatoria per tanti che amano gustare un eccellente caffè.

certificati

 

 

 

 

Tutti credono di conoscre il segreto del caffè napoletano! E invece no…

A Napoli il caffè è un’icona. Insieme alla pizza, ai maccheroni e al babà, il caffè è il simbolo di Napoli nel mondo. E come gli altri must citati, è uno dei suoi picchi d’eccellenza: qui il caffè è innegabilmente molto più buono che da qualsiasi altra parte. Il segreto della bontà del caffè napoletano è molto napoletano: nel senso che è furbo. Tutti credono di conoscerlo: è l’acqua! E invece no.

La leggendaria “acqua del Serino” non sgorga più dai rubinetti delle rete idrica partenopea da moltissimi anni: e anche se lo facesse ancora, la risposta sarebbe la stessa: acqua. Cioè: continuate a cercare. Perché il segreto del caffè napoletano esiste, ma non è quello. A Napoli circola una vecchia storia, che i monaci Zen hanno rubato: “se il saggio [purchè sia un saggio napoletano] indica la tazzina di caffè che ha preparato, lo sciocco guarda il caffè”. Invece dovrebbe guardare il dito, e poi risalire dal dito al braccio, e da questo al napoletano che lo ha appena fatto; con arte.

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